Search results for " Violenza"
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Lepori, Maria: Bande, fazioni, trame. La nobiltà rurale tra violenza e giustizia nella Sardegna del Settecento
2021
Il bullismo fra realtà e media
2015
L'idea che le scuole siano luoghi pericolosi in cui i ragazzi sono esposti con crescente probabilità a violenze e vessazioni non ha alcun fondamento nei dati disponibili. Quando si denuncia il bullismo va tenuto d'occhio il passato, per non confondere la accresciuta intolleranza media alla violenza con la sua effettiva diffusione. Bisogna sviluppare una maggiore capacità di difesa dai veleni che diffondono i media, la cui logica spesso non è quella della rappresentazione analitica e documentata della realtà sociale. Com'è noto l'attenzione è più attratta dal fracasso dell'albero che cade che dalla silente crescita della foresta.
ESPERIENZE SFAVOREVOLI INFANTILI E VIOLENZA DOMESTICA IN ETÀ ADULTA
2014
La letteratura internazionale ha identificato relazioni interpersonali conflittuali/disturbate in età adulta come sequele a lungo termine di situazioni traumatiche precoci(Bifulco& Thomas, 2013; Valdez et al., 2013). Una storia di abusi infantili(emotivi, fisici, sessuali…) può aumentare il rischio di incorrere in altre forme di maltrattamento in età adulta, inclusa la violenza domestica (IPV-Intimate Partner Violence) (Widom et al., 2008; Kim et al, 2009; Alexander, 2009).Risulta pertanto importante l’approfondimento delle condizioni di sviluppo sottostanti allo strutturarsi di tali problematiche. La Childhood Experience of Care and Abuse(CECA)Interview (Bifulcoet al., 1994; Giannone, Schi…
Le Corps expédiotionnaire français de la Sicile a l’île d’Elbe: la France come puissance d’occupation en Italie entre 1943 et 1944, in Y. Delbrel/ P.…
2008
Codice rosso. Commento alla l. 19 luglio 2019 n. 69, in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere
2020
Il volume approfondisce la legge 19 luglio 2019, n. 69, intitolata «Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere».
Dai morti per le strade al regime del silenzio. Intervista ad Alfredo Galasso.
2005
L'intervista approfondisce il tema della presenza mafiosa a Corleone nel secondo dopoguerra, partendo dal racconto di un testimone privilegiato
Tra ambiguità e malinteso: schermaglie di una «battaglia per l’identità» in una conversazione tra mafiosi
2015
Gli scambi comunicativi tra membri di Cosa Nostra sono regolati dalla duplice restrizione della legge del silenzio verso il mondo esterno e dall'obbligo di dire la verità all'interno del sodalizio. A tal fine, il linguaggio mafioso ricorre all’obliquità semantica che fornisce ai parlanti un ampio margine di libertà consentendo loro di non esplicitare le proprie reali intenzioni. È questa la ragione per la quale Tommaso Buscetta ha definito Cosa Nostra come "il regno dei discorsi incompleti". L'ordine del discorso mafioso si basa spesso sulla pratica di quello che Jankélévitch ha definito il "malinteso doppiamente beninteso” uno scambio che si fonda non tanto su una falsa relazione quanto su…
In che senso la dialettica può essere non violenta
2010
La teoria della subalternità e il caso dei dalit in India
2008
Il subalterno è lo schiavo soddisfatto, il servo che idolatra il padrone, la donna che perpetua il modello del patriarca, il marginale che finisce per odiarsi: colui che ha interiorizzato la visione del mondo del dominante e crede legittimo il suo stato di minorità. Egli, subendo la cosiddetta violenza epistemica, si fa complice di chi rende angusta la sua esistenza: le fonti del suo istinto sono inquinate, alterate le ragioni dei suoi desideri ed egli vuole contro il proprio interesse. I subalterni sono il neo delle rivoluzioni e la falla di ogni progresso: quella porzione di popolazione che ha partecipato ma non ha compreso, le cui condizioni di vita non sono cambiate, subordinati prima a…
L'uguale e il diverso. Come le diseguaglianza deprimono il capitale sociale
2017
Come si creano e come si distruggono lo spirito di cooperazione, la solidarietà, la lealtà, la reciprocità, la fiducia? Quali sono le condizioni che favoriscono (o deprimono) la formazione di capitale sociale? La risposta a questa domanda può illuminare numerosi fenomeni contemporanei quali la crescita della propensione alla chiusura e all’esclusione e il ritorno di manifestazioni discriminatorie, xenofobe e razziste. Anche le peggiori performance economiche del Mezzogiorno possono essere illuminate dalla risposta alla domanda su come si crea (e si distrugge) il capitale sociale.